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| Luned 14 Ottobre 2024 |
Con ottimo successo, ha chiuso Hostaria, a Verona. Al decimo compleanno del veronese Festival del Vino, registrati oltre 25 mila visitatori, per un totale di 300 mila degustazioni, tra musica, cultura, sport e solidarietà.
“Sarà un’ottima annata”, prometteva la decima edizione di Hostaria. E così è stato. Hostaria Verona ha accolto i suoi visitatori, per tre giorni, all’insegna del bel tempo e delle degustazioni a cielo aperto. Quasi 400 le referenze vinicole hanno caratterizzato l’edizione 2024. Sono stati oltre 25 mila i curiosi e gli appassionati, che hanno affollato le piazze e le vie del centro storico, “ridisegnate”, per l’occasione, tra stand wine&food, spazi a tema, palcoscenici e corner selfie. Kits-degustazione e tokens davano diritto ad assaggi di vino e di eccellente gastronomia, nel segno delle tipicità Made in Italy, per un totale di 300 mila degustazioni. Un’edizione straordinaria, che chiude il primo decennio della manifestazione, nata e cresciuta assieme alle persone, nel segno dell'inclusione. A partire dagli arredi in legno della Loggia Social e dei palchi principali che, quest’anno, sono stati realizzati dai detenuti della Casa Circondariale di Montorio attraverso il brand “Reverse”. Ben 24 mila gli utenti raggiunti solo dall’account Instagram “hostariavr” (+180% rispetto alla passata edizione). Oltre 600 le “storie” create e condivise dai visitatori, per lo più nella fascia d’età dai 35 ai 44 anni. Per quanto riguarda la sfera italiana, flussi ‘social’ principalmente veronesi ma anche, in ordine numerico, da Padova e Roma. E non è mancato l’alto interesse da Paesi lontani, come Indonesia, Stati Uniti, India. Un mosaico di nazionalità che rispecchia quanto poi si è riversato in piazza. Tantissimi, gli stranieri, che si sono immersi, nella convivialità scaligera, persino, dalla Spagna… Alessandro Medici, presidente dell’Associazione Culturale Hostaria: “Possiamo coralmente parlare di un grande successo che ci onora e ci dà la spinta a fare sempre meglio. Uno sforzo enorme per rendere la città di Verona la più grande osteria a cielo aperto del Veneto, e non solo considerati i numeri. Una manifestazione rispettosa della città. Ci piace trasmettere il messaggio di Hostaria come la festa della gente felice che ama l’aggregazione e la bontà dello stare insieme. Abbiamo voluto festeggiare i dieci anni, ma, in realtà, stiamo già pensando alla prossima edizione che dovrà continuare a soddisfare e stupire il pubblico”. A Verona, erano presenti Cantine, dal Veneto, al Friuli Venezia Giulia, nonché da Emilia Romagna, Abruzzo, Toscana e Salento, e otto Consorzi di Tutela: Consorzio Tutela Vini Soave e Consorzio Tutela Lessini Durello, con decine di unità geografiche, per il Soave e oltre trenta Case dei Lessini Durello Doc; Consorzio Tutela Vino Custoza e Consorzio Tutela Chiaretto e Bardolino, con cinquanta vini, freschi, aromatici e di grande bevibilità. Consorzio Garda Doc, con 64 referenze, Consorzi Arcole e Vini Mantovani e Consorzio Lugana Doc, che ha animato l’esclusiva location di quest’anno: Villa Brasavola de Massa in piazza Cittadella. E, sul lato food, il Consorzio per la tutela del Formaggio Monte Veronese DOP, con eventi e laboratori per grandi e piccini, e le ‘sbecolerie’ a chilometri zero.Hostaria è stata anche agorà della Cultura, con incontri e spettacoli, su attualità, grandi temi sociali e memoria collettiva. Ricchissimo il programma degli incontri aperti al pubblico e l’elenco degli ospiti coinvolti. Tra questi, l’inaugurazione con i fondatori di Hostaria: Alessandro Medici, Enrico Garnero, Leonardo Rebonato. Non sono mancati uno speciale annullo, o timbro postale, curato da Poste Italiane e commemorativo del Festival, annullo, apposto, su cartolina celebrativa ad hoc…, dovuti alla collaborazione con Fondazione Arena di Verona e con con il Consorzio Soave, ideati e realizzati, per sigillare la decima edizione, in tema. Quindi, consegna del Premio nazionale Paiàsso, nel nome di Roberto Puliero, quest’anno assegnato all’arte immortale di Giorgio Faletti, del quale ricorre il decennale dalla scomparsa. Ha omaggiato la figura di Faletti, l’attore veronese Matteo Martari, accompagnato dalla cantante Felicity, piano e voce, che ha interpretato l’Assurdo Mestiere, portato da Faletti a Sanremo nel 1995. Con loro la cantautrice Anna e l’Appartamento, accompagnata al pianoforte da Daniele Rotunno nel brano ‘Mio fratello non trova lavoro’. E poi, la dedica al veronese Walter Chiari, in occasione del centenario della sua nascita. E ancora, l’arrivo in Cortile del Tribunale degli azzurri di Parigi 2024, intervistati dal giornalista Lorenzo Roata. All'appuntamento, organizzato in collaborazione con il Comune di Verona, sono giunti al Festival gli atleti Pietro Bertagnoli, Michela Brunelli, Federico Crosara, Carlos D’Ambrosio, Clara Guerra, Elisa Molinarolo, Xenia Francesca Palazzo, Anna Polinari e Francesca Porcellato. Tra i grandi ospiti di Hostaria, il secondo giorno del Festival ha acceso i riflettori su Marco Ligabue. Il cantautore, chitarrista e scrittore emiliano è stato intervistato da Georgia Passuello nel corso dell’evento Tra Via Emilia e Blue Jeans, in collaborazione con Radio Bruno. A chiudere il Festival, domenica 13 ottobre, il Charity Cocktail Dinner, per l’Associazione italiana Progeria Sammy Basso Aps Onlus. Tutta la macchina organizzativa di Hostaria ha voluto rendere onore e memoria a Basso, portando avanti l’evento pensato assieme al ricercatore e biologo vicentino, prima della sua scomparsa. Significativa la presenza dei Sammy Boys, gli amici di sempre, e di Franz Costa, insegnante di anatomia, confidente di Sammy e sua spalla, nel creare eventi e progetti di divulgazione e raccolta fondi. Durante la serata, a Villa Brasavola de Massa, è stato anche presentato ufficialmente MCG Week, innovativo prodotto editoriale digitale, che nasce dalla collaborazione tra Madcom, Morelli Media Partner e Advance. Il magazine ha conferito veri e propri Awards alle eccellenze delle tre categorie di riferimento che settimanalmente offrono spunti e approfondimenti: Eventi, Viaggi e Gourmet. La prima menzione speciale è andata a Sabrina Talarico, presidente del Gist (Gruppo Italiano Stampa Turismo), che in Italia raggruppa più di 300 giornalisti, che si occupano con continuità del settore turistico. Gli Mcg Week Awards 2024, sezione Eventi, sono stati assegnati alla Fondazione Arena e all’Estate Teatrale Veronese. Quellenhof Luxury Resort Lazise e Stroblhof Active Family Spa Resort sono invece le strutture ricettive che hanno portato a casa il riconoscimento nella sezione Viaggi. Infine: l’Oscar per la sezione Gourmet è andato allo chef Mattia Bianchi. Un grande evento, che, attraverso i suoi dieci anni di vita, ha raccolto consensi, su consensi, grazie al suo scopo di fare conoscere, sempre di più, i vini italiani e l’alta qualità degli stessi, contribuendo molto positivamente all’economia del settore e non trascurando, come dianzi cennato, i grandi temi di socialità, cultura, sport e solidarietà. E nó désméntéghémo-sé, che, có’‘n bòn vìn e ‘n bòn bicér, gòde la sèrva e ànca ìl cavaliér! Pierantonio Braggio

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