Luned 11 Maggio 2026    

Opere | Testate | Redazione | Contatti
 HOME | Photogallery | VideoGallery | Segnalati da voi | I più visti
Verona Sette News
2026-05-10 Grande successo per la XXIV edizione de Le Piazze dei Sapori: oltre 100.000 visitatori nel cuore di Verona. Il 10% del pubblico proveniente dall’estero. Importante, colorita e apprezzatissima anche la parte, dedicata ai “ f i o r i “! Confesercenti Verona 2026-05-10 Sostenibilità, Ordine degli Ingegneri di Verona: «La transizione energetica è leva concreta, per ridurre i costi delle imprese, ma serve anche un cambio di mentalità». Chiusa a CLIM-ACT! Expo 2026 la Rassegna OPEN 2026 e OPEN INDUSTRIA: sei incontri dedic 2026-05-10 Le “Piazze dei Sapori”, Verona, premia, come “Guardiano del Gusto” 2026 o come “Guardiano d’Oro”, chi custodisce e promuove la tradizione enogastronomica italiana 2026-05-09 “I rincari di benzina, gasolio, luce e gas costano ai veneti quasi 3miliardi. CGIA Mestre, 9 maggio 2026 2026-05-09 Samoter, Autostrada del Brennero: le macchine per costruzioni, decisive per realizzare una rete più sicura, efficiente e sostenibile. Ieri da movimento terra e ben altro, a Veronafiere, il convegno di Autostrada del Brennero nell’ambito del Salone interna 2026-05-09 Torluccio nominato nuovo direttore di Confesercenti Veneto 2026-05-09 Solori, Verona: l’Assemblea dei soci approva il bilancio 2025 e si prepara al rinnovo degli organi societari. Confermato l’amministratore unico, Giuseppe Moretto. Nominati il nuovo Collegio sindacale e la nuova società di revisione. 2026-05-08 Inaugurata ufficialmente, a Verona, "Piazza Campagna amica". Tra le eccellenze di Verona, Brescia, Padova e Rovigo, spuntano storie di giovani talenti e tradizioni ritrovate 2026-05-08 Torna #Volotea4Veneto, il progetto che fa decollare cultura, territorio e comunità. 2026-05-08 CODIVE: grandinata a Bionde di Salizzole, Cerea, Legnago e Angiari, con chicchi grandi come noci. Colpiti soprattutto seminativi e frutta 2026-05-08 L’impegno del gruppo Magis, Verona - Vicenza, per la ricerca, al fianco di Fondazione Airc. Azalee negli sportelli per i clienti, personale Magis coinvolto, come volontario, e una borsa di studio triennale per la ricerca sui tumori. Il Gruppo Magis rinno 2026-05-08 Poste San Marino omaggia i Pooh, dedicando loro un francobollo e una moneta… 2026-05-08 Città del Vaticano e francobolli 2026. Quattro nuove emissioni… 2026-05-07 Manfrin protagonista a Bolzano: tre podi e titolo di vicecampionessa italiana 2026-05-07 TAGLIO DEL NASTRO PER LA 32ª EDIZIONE DI SAMOTER: IN FIERA A VERONA IL FUTURO SI SCAVA, SI SOLLEVA E SI COSTRUISCE
ADIGE TV: Home Verona Sette News Ricerca  
sul sito su
Verona
Vicenza
Venezia
Rovigo
Treviso
Padova
Udine
Cult
Pordenone
In Piazza
Trieste
Cagliari
Obiettivo Territorio

Estero
Budapest

Info Verona

















Luned 23 Dicembre 2024
Buste paga e tredicesime: i dipendenti di Vicenza guadagnano 4.400 euro in più, all’anno, rispetto i colleghi di Rovigo. CGIA Mestre, 21.12.24

Le distanze retributive, tra i lavoratori dipendenti privati, presenti in Veneto, che prendono di più e quelli che ricevono meno, sono importanti: nonostante, la distanza tra Vicenza e Rovigo, sia pari a poco più di 85 chilometri, gli occupati berici percepiscono una busta paga di 1.973 euro lordi al mese, i polesani, invece, di 1.633 euro. In buona sostanza, in provincia di Vicenza, si guadagna mediamente 340 euro lordi in più, al mese (pari a 4.420 euro, su base annua), ovvero, un +21 per cento. Per questo mese di dicembre, ovviamente, lo spread riguarda anche la tredicesima mensilità, che, sta per essere pagata proprio in questi giorni. E sebbene le gabbie salariali siano state abolite nel 1972, oltre 50 anni di applicazione dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) non ha mitigato le marcate differenze retributive presenti tra alcune province venete, anche se l’obbiettivo, in linea di massima, è stato raggiunto, solo a livello intra-settoriale. È chiaro che queste disuguaglianze salariali molto marcate sono legate al caro-vita e alla produttività, che sono nettamente superiori in alcune realtà, rispetto ad altre; al fatto che i valori retributivi medi sono condizionati negativamente, in alcuni territori, dalla presenza diffusa dei contratti a termine (part time involontario, stagionali, intermittenti, etc.) e alla concentrazione di grandi gruppi industriali, medie imprese, multiutility, istituti di credito/finanziari/assicurativi che, rispetto alle piccolissime imprese, erogano stipendi più pesanti, ma, non sono distribuiti uniformemente in tutta la nostra regione. La presenza di queste realtà, infatti, si raccoglie, in particolar modo, a ridosso delle grandi aree industriali del nostro territorio. L’analisi è stata condotta dall’Ufficio studi della CGIA. Nel 2023 monte salari da 41,9 miliardi: le buste paga sono aumentate del 3,3%, ma l’inflazione del +5,6%. Nel 2023 il monte salari lordo erogato a 1.711.000 lavoratori dipendenti privati, presenti in Veneto, ha toccato i 41,9 miliardi di euro: equivalenti ad una retribuzione media mensile lorda di 1.884 euro, il 3,3 per cento in più rispetto al 2022, anche se l’inflazione, sempre l’anno scorso, nella nostra regione è cresciuta molto di più, per l'esattezza il 5,5 per cento. Stipendi top a Vicenza, Padova e Treviso. L’area geografica del Veneto con gli stipendi medi più alti è Vicenza: nel capoluogo berico la retribuzione mensile media nel 2023 è stata di 1.973 euro. Seguono i dipendenti privati di Padova con 1.960 euro e i lavoratori della provincia di Treviso con 1.951 euro. Dopodichè scorgiamo quelli di Verona con 1.865 euro, Belluno con 1.829 euro, Venezia con 1.728 euro e Rovigo con 1.633 euro. Il nostro dato medio regionale è pari a 1.884: in Italia solo la Lombardia (2.254 euro), l’Emila Romagna (1.960), e il Piemonte (1.957 euro) presentano un importo superiore al nostro. Il dato medio nazionale, invece, si è attestato a 1.820 euro. A dicembre, è previsto il doppio stipendio. A seguito del Decreto[1] emanato dal Presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi, a partire dal 1960, tutti i lavoratori dipendenti italiani ricevono, nel mese di dicembre, un doppio stipendio. Pertanto, alla consueta mensilità si aggiunge la tredicesima, la quale consente ai beneficiari di concludere l'anno, con una maggiore stabilità economica. In relazione all'importo netto erogato mensilmente, la gratifica natalizia risulta leggermente inferiore, poiché il livello di tassazione applicabile su quest'ultima è superiore rispetto a quello in capo allo stipendio ordinario. Inoltre, quest'anno, si registra una novità molto positiva: circa 370mila lavoratori subordinati veneti, con un reddito lordo inferiore a 28.000 euro e almeno un figlio a carico, percepiranno un bonus (una tantum) di 100 euro netti. Quest’anno tredicesime pagate regolarmente. Durante le crisi del 2008/2009[2] e del 2012/2013[3], anche numerose piccole e micro imprese venete, a causa della mancanza di liquidità erogarono la gratifica natalizia ai propri dipendenti, con grave ritardo, talvolta ben oltre i primi mesi dell’anno successivo. Quest’anno, invece, non sembrano esserci problemi e fino ad ora, al netto di alcune situazioni di crisi conclamata, non sono state segnalate criticità particolari nella corresponsione della tredicesima, anche nei settori che hanno subito un significativo rallentamento produttivo; come la filiera automobilistica, il comparto della moda, il legno-arredo e la meccanica. Per molte Pmi, tra Natale ed Epifania, scattano le ferie “forzate”. Se, in questi giorni, la tredicesima viene pagata regolarmente e, comunque, non oltre la vigilia di Natale, anche in Veneto, molte piccole e medie imprese manifatturiere, dei settori più in affanno, hanno deciso di sospendere l’attività da martedì prossimo fino all’Epifania. L'assenza di ordinativi ha infatti indotto molti imprenditori a chiudere i cancelli delle proprie fabbriche, per circa quindici giorni, consentendo così ai propri collaboratori di usufruire delle ferie accumulate nei mesi precedenti, ma, non ancora godute. Fiduciosi che con il nuovo anno i venti di crisi, che hanno soffiato negli ultimi mesi. lascino il posto al bel tempo. Va incentivato il contratto di secondo livello. Come accennavamo, più sopra, l’applicazione dei CCNL ha prodotto, solo in parte, gli effetti sperati. Le disuguaglianze salariali, tra le ripartizioni geografiche, sono rimaste e in molti casi sono addirittura aumentate, perché nel settore privato le multinazionali, le utilities, le imprese medio-grandi, le società finanziarie/assicurative/bancarie che – oltre a riconoscere stipendi molto più elevati della media dispongono anche di una quota di personale, con qualifiche professionali, sul totale. molto elevata (manager, dirigenti, quadri, tecnici, etc.), con livelli di istruzione alti, a cui va corrisposto uno stipendio importante. Pertanto, possiamo dire che, in Veneto e ancor più in Italia, le disuguaglianze salariali a livello geografico sono importanti, ma, grazie a un preponderante ricorso alla contrattazione centralizzata, abbiamo differenziali intra-settoriali più contenuti rispetto agli altri Paesi. Per contro, la scarsa diffusione in Italia della contrattazione decentrata[4] - istituto, ad esempio, molto diffuso in Germania[5] - non consente ai salari reali di rimanere agganciati all’andamento dell’inflazione, al costo delle abitazioni e ai livelli di produttività locale, facendoci scontare dei gap retributivi medi con gli altri paesi molto importanti. Una situazione che ha penalizzato in particolar modo i lavoratori del Nordest. Contratti di lavoro di secondo livello: coinvolti 5,5 milioni di lavoratori. Entro il 17 giugno di quest’anno erano presenti presso il Ministero del Lavoro 13.597 contratti attivi di secondo livello, di cui 11.261 di natura aziendale e 2.336 territoriali. Lombardia (3.695), Emilia Romagna (2.484) e Veneto (1.442) sono le regioni che presentano il numero più elevato. Di questi 1.442 attivi nella nostra regione, 1.270 sono aziendali e 172 territoriali. I dati del Ministero del Lavoro, purtroppo, non ci consentono di misurare il numero di lavoratori coinvolti a livello regionale, anche se l’ISTAT stima in almeno 5,5 milioni i lavoratori italiani che sarebbero coperti da questa misura (il 34 per cento circa del totale dei dipendenti del settore privato).
_________________ [1] DPR n° 1070/1960.
[2] Crisi mutui subprime.
[3] Crisi debito sovrano.
[4] Sia essa territoriale o aziendale.
[5] lavoce.info, Il lato perverso della contrattazione centralizzata, di Andrea Ichino, Enrico Moretti, Johanna Posch e Tito Boeri, 24 aprile 2019.

Interessanti, i dati rilevati e, qui, proposti da CGIA Mestre. In merito, non resta che auspicare una studiata creazione, ove possibile, di maggiore equilibrio, fra remunerazioni e remunerazioni, a pari merito, tenendo conto, che la bocca, in ognuno di noi, ha sempre uguali esigenze e che l’inflazione ha sempre la meglio. Ma, quanto più avvilisce, è la troppa modestia di salari e di stipendi, che continua a riemergere, mentre non si registrano soluzioni, in materia.
Pierantonio Braggio




Commenti
Nome
Email
Commento
Altre notizie di Verona
Le “Piazze dei Sapori”, Verona, premia, come “Guardiano del Gusto” 2026 o come “Guardiano d’Oro”, chi custodisce e promuove la tradizione enogastronomica italiana
Sostenibilità, Ordine degli Ingegneri di Verona: «La transizione energetica è leva concreta, per ridurre i costi delle imprese, ma serve anche un cambio di mentalità». Chiusa a CLIM-ACT! Expo 2026 la Rassegna OPEN 2026 e OPEN INDUSTRIA: sei incontri dedic
Grande successo per la XXIV edizione de Le Piazze dei Sapori: oltre 100.000 visitatori nel cuore di Verona. Il 10% del pubblico proveniente dall’estero. Importante, colorita e apprezzatissima anche la parte, dedicata ai “ f i o r i “! Confesercenti Verona
Solori, Verona: l’Assemblea dei soci approva il bilancio 2025 e si prepara al rinnovo degli organi societari. Confermato l’amministratore unico, Giuseppe Moretto. Nominati il nuovo Collegio sindacale e la nuova società di revisione.
Torluccio nominato nuovo direttore di Confesercenti Veneto
Samoter, Autostrada del Brennero: le macchine per costruzioni, decisive per realizzare una rete più sicura, efficiente e sostenibile. Ieri da movimento terra e ben altro, a Veronafiere, il convegno di Autostrada del Brennero nell’ambito del Salone interna
“I rincari di benzina, gasolio, luce e gas costano ai veneti quasi 3miliardi. CGIA Mestre, 9 maggio 2026
Città del Vaticano e francobolli 2026. Quattro nuove emissioni…
Poste San Marino omaggia i Pooh, dedicando loro un francobollo e una moneta…
L’impegno del gruppo Magis, Verona - Vicenza, per la ricerca, al fianco di Fondazione Airc. Azalee negli sportelli per i clienti, personale Magis coinvolto, come volontario, e una borsa di studio triennale per la ricerca sui tumori. Il Gruppo Magis rinno
CODIVE: grandinata a Bionde di Salizzole, Cerea, Legnago e Angiari, con chicchi grandi come noci. Colpiti soprattutto seminativi e frutta
Torna #Volotea4Veneto, il progetto che fa decollare cultura, territorio e comunità.
Inaugurata ufficialmente, a Verona, "Piazza Campagna amica". Tra le eccellenze di Verona, Brescia, Padova e Rovigo, spuntano storie di giovani talenti e tradizioni ritrovate
AL TEATRO LABORATORIO DI VERONA FESTIVAL NON C'È DIFFERENZA
AL TEATRO LABORATORIO DI VERONA FESTIVAL NON C'È DIFFERENZA
LA RIVISTA

VIDEO NEWS

SEGNALATI DA VOI
Pearl Jam - Arena, Verona 16.9.2006
Inviato da:
Guarda tutti

  La redazione La tua pubblicità Contatti Mission Legal
  Login
  Log In / Sign Up