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Mercoledì 15 Gennaio 2025
Chirurgia toracica robotica, adesso anche in Aoui la mininvasiva. Molti i benefici per i pazienti, a partire dalla comparazione delle tre piattaforme robotiche.


Verona, 13 gennaio 2025
Il polmone si aggiunge agli altri organi del corpo umano che possono essere trattati con
chirurgia robotica, cioè con operazioni mininvasive che portano notevoli benefici per il
paziente. Le malattie polmonari come tumore, patologie del Timo (Mediastinico), tumore
della parete toracica, finora curati solo con chirurgia classica open, adesso si avvalgono
anche della nuova tecnica.
Partita a luglio 2024, la Chirurgia toracica robotica è la nuova offerta di cura dell’Azienda
ospedaliera universitaria integrata che infatti ha ottenuto dalla Regione l’autorizzazione a
creare, nel dipartimento di Chirurgia, la nuova Unità semplice dipartimentale di Chirurgia
toracica mininvasiva e robotica, diretta dal dottor Cristiano Benato. In sei mesi sono già
stati fatti 25 interventi, ma la novità di quest’anno è che anche i casi clinici della Toracica
robotica entrano nella prima comparazione internazionale avviata in Aoui ad aprile 2023.
In Aoui si comparano i tre robot. Da aprile 2023, nelle sale operatorie del Polo Confortini
è in corso la comparazione delle tre piattaforme robotiche attualmente disponibili sul
mercato, e finora mai utilizzate in contemporanea nella stessa struttura ospedaliera. Le tre
macchine sono tutte installate in AOUI: Da Vinci (Intuitive surgical), Hugo (Medtronic) e
Versius (CMR surgical). I chirurghi di altissima esperienza e le équipe specializzate stanno
misurando le performance dei 3 robot per valutare efficienza, maneggevolezza e efficacia
clinico-funzionale delle tre diverse tecnologie. I risultati di questo studio comparativo
forniranno alle Aziende Sanitarie mondiali i dati necessari per decidere gli investimenti con
riduzione dei costi, grazie all’apertura del mercato alla concorrenza.
Quali interventi si fanno in mininvasiva. L’Azienda ospedaliera universitaria integrata di
Verona è centro di riferimento per la chirurgia oncologica mini-invasiva. Con l’inserimento
della chirurgia toracica, la comparazione dei 3 robot coinvolge 8 specialità: urologia (la
prostatectomia radicale è stato l’ambito storico per la robotica in Aoui), ginecologia,
chirurgia dell’esofago-stomaco, otorinolaringoiatria, chirurgia pancreatica, chirurgia
epatobiliare, chirurgia colo-rettale. Altre specialità si aggiungeranno come la chirurgia
senologica e quella pediatrica. La comparazione per la chirurgia toracica verrà fatta
utilizzando le piattaforme Da Vinci e Versius.
Vantaggi per il paziente. L’intervento chirurgico con tecnologia robotica porta indubbi
benefici per il benessere del paziente: risparmio dell’organo (le parti malate asportate con
l’intervento sono più piccole), minore degenza in ospedale, recupero domiciliare più veloce e con minore dolore, migliore recupero funzionale dell’organo, vantaggi estetici con
cicatrici meno invasive, ritorno più rapido alla quotidianità.

Il GIVOP - Gruppo Interdisciplinare Veronese di Oncologia Polmonare. La cura del
tumore al polmone si avvale da anni dell’approccio multidisciplinare, attraverso il Givop che
gestisce anche l’ambulatorio di diagnosi precoce per le malattie polmonari. Un servizio con
accesso rapido ad una prima visita specialistica. Il numero verde 800 159 929 è a
disposizione dei cittadini che possono prenotare il controllo specialistico sia su propria
iniziativa perché in presenza di qualche sintomo sia perché il medico di base ritiene
necessario un approfondimento, dal lunedì al venerdì dalle ore 08:00 alle ore 15:00,
oppure mandando una mail all’indirizzo givop@aovr.veneto.it .
Il Givop è composto dagli specialisti che stabiliscono il percorso di cura più adatto e i
trattamenti necessari (oncologico, radioterapia, chirurgia). Ne fanno parte i medici di:
pneumologia, chirurgia toracica, radioterapia, radiologia, oncologia. Il Gruppo opera anche
in video conferenza con colleghi di altre strutture sanitarie provinciali.
Alla conferenza stampa erano presenti: prof Giovanni de Manzoni, direttore UOC
Chirurgia Esofago-Stomaco e delegato dal Rettore per le Scuole di specializzazione di
area medica, prof Simone Giacopuzzi chirurgo esofago-stomaco e coordinatore del
gruppo Aoui comparazione robotica, dott Cristiano Benato responsabile Usd Chirurgia
toracica robotica, dott Claudio Micheletto direttore Uoc Pneumologia.
Prof. Giovanni de Manzoni: “La robotica è un tema centrale per la nostra Azienda perché
abbiamo una forte vocazione chirurgica ma anche per la sperimentazione con tre robot che
è unica al mondo. Veniamo citati dalla Corea e dagli Stati Uniti perché siamo l'unico centro
che sta comparando tre piattaforme robotiche. Ci mancava un tassello importante che era
la chirurgia toracica robotica, ma con l’arrivo del dott. Benato e la creazione della struttura
dipartimentale possiamo darci per il 2025 l’obiettivo della comparazione anche per la
toracica. Questo si chiama High Technology Assessment, cioè sulla base di evidenze
scientifiche valutare quale tecnologia sia migliore per la pratica clinica. Il dott. Benato ha
fatto recentemente anche una grossa recidiva di un sarcoma che è un intervento in cui il
robot potrebbe dare vantaggi. Lo studio comparativo serve proprio a questo. Allo stesso
modo di quanto avviene nel mio reparto, dove già facciamo circa una sessantina di
esofagectomie robotiche all’anno e siamo il centro italiano in cui viene fatto il maggior
numero di questi interventi. La chirurgia toracica robotica ci completerebbe con tutta la
parte delle patologie mediastiniche polmonari e trachealiâ€.
Prof. Simone Giacopuzzi: “Un anno e mezzo fa è iniziato il progetto di valutazione
comparativa tra le diverse piattaforme robotiche. Cosa significa? Fino a tre anni fa,
avevamo un solo robot che era il Da Vinci, che ha sempre avuto tutto il monopolio del
mercato della chirurgia robotica. Con quella piattaforma abbiamo sviluppato delle tecniche
che ci hanno permesso di portare molti malati ad una chirurgia mini-invasiva anche con
patologie complesse. Significa dare al paziente una possibilità sia di cura oncologica, sia di
ripresa post-operatoria ideale. Con la caduta del monopolio e l'entrata in Europa delle altre due piattaforme, si rendeva necessario capire se si riusciva ad ottenere gli stessi risultati e
magari anche un risparmio economico dovuta alla competizione fra i produttori. Abbiamo
iniziato questa valutazione comparativa su tutte le specialità chirurgiche in cui la nostra
Azienda ha specialisti di robotica ad altissimo livello. Rimaneva questo importante settore
della chirurgia toracica e si rendeva necessario investire anche in questo ambito. Con il
dottor Benato amplieremo gli studi clinici già nel 2025 oltre al Da Vinci anche per il
Versiusâ€.
Dott. Cristiano Benato: “Tutta la mia formazione di chirurgia è stata nella direzione della
tecnica mini-invasiva, prima con la toracoscopia sul torace che è l'equivalente alla
laparoscopia, poi con la chirurgia robotica che è l’evoluzione della toracoscopia
tradizionale. Ho fatto sempre chirurgia robotica, anni fa si faceva soprattutto sul
Mediastino perché è una zona più accessibile e, soprattutto nel caso del Timo, permette di
fare interventi evitando di tagliare l’osso. Il robot è uno strumento più malleabile e permette
di lavorare in zone molto piccole e con una visione molto più precisa grazie alla telecamera
tridimensionale che aumenta di 20 volte il dettaglio. Lo sviluppo in questi ultimi anni è stato
proprio sul polmone e rappresenta l'evoluzione della chirurgia toracica, si tolgono porzioni
più piccole con lobectomie o segmentectomie. Gli strumenti robotici ci permettono di fare
questo tipo di interventiâ€. 

Dott. Claudio Micheletto: “Il tumore del polmone è una malattia che ha una incidenza
epidemiologica standard ma per la quale sarebbe fondamentale la diagnostica precoce.
C’è bisogno di maggiore attenzione perché, essendo lo screening piuttosto complicato
rispetto ad altri, questo purtroppo ci porta a vedere casi già in fase avanzata perché non ci
si accorge subito dei sintomi, come ad esempio il fumatore che è abituato a convivere con
una serie di disturbi. C'è bisogno di ampliare lo screening per la diagnosi precoce che ci
consente di consegnare i pazienti al chirurgo perché è sicuramente la metodica che ci
garantisce una percentuale di guarigione molto più elevata rispetto alla terapia. Inoltre, in
ambito regionale c'è un tentativo di concentrare le attività chirurgiche nei centri hub con
maggiore casistica. La nostra azienda ha sicuramente i numeri per farlo con delle tante
figure professionali: il chirurgo, il radioterapista, l’oncologo e lo pneumologo/
broncoscopista che faccia tutte le attività diagnostiche. Noi abbiamo anche un ambulatorio
dedicato senza lista d'attesa, per dare la possibilità ai pazienti di essere visti
immediatamente. In Aoui, ci sono tutte queste grandi professionalità per mantenere lo
standard che è richiesto dalla Regione, per le attività oncologiche, per quelle diagnostiche
e broncoscopiche, e per quelle chirurgicheâ€.



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