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IL MUSEO NICOLIS A VICENZA CLASSIC CAR SHOW 2026
Villafranca di Verona, 21 marzo 2025 – Dal 27 al 29 marzo, il Museo Nicolis torna protagonista a Vicenza Classic Car Show con un’esposizione scenografica dedicata a un capitolo fondamentale della storia dell’automobile: “Microcar – La rivoluzione in formato ridotto”, un viaggio nell’Europa della ripartenza economica, quando la necessità di muoversi si univa alla creatività progettuale.
L’esposizione del Museo Nicolis, ospitata nel Padiglione 7, accompagna i visitatori in un percorso tra design, ingegneria e contesto sociale. Il racconto mette in luce come veicoli di dimensioni ridotte abbiano saputo cambiare il modo di vivere e spostarsi in un continente in piena ricostruzione. L’allestimento include anche una selezione di oggetti d’epoca che evocano lo stile e l’atmosfera di quegli anni, tra cultura pop, innovazione e sperimentazione estetica.
I protagonisti – Quattro modelli emblematici, ciascuno con la sua storia e personalità, che incarnano lo spirito di un’epoca in cui l’esigenza di spostarsi con poco ha incontrato l’inventiva dei progettisti europei.
BMW Isetta 300 (1957) - La microcar che si apre come un frigorifero
È molto più di un’auto: è un’icona di design industriale. Con la sua celebre portiera frontale che si apre come un frigorifero, questo “ovetto su ruote” incarna lo spirito creativo del dopoguerra e l’idea di mobilità accessibile a tutti. Nata in Italia nel 1953 e poi prodotta con grande successo in Germania, la microcar – soprannominata motocoupé – conquistò il pubblico con la sua forma tondeggiante ispirata alle cabine degli elicotteri. In quegli anni si diffondeva infatti l’idea delle bubble car, minuscole vetture a forma di bolla nate per favorire la motorizzazione di massa. Compatta, sorprendente e ingegnosa, la Isetta è un piccolo capolavoro di ingegneria che continua ancora oggi a far sorridere e stupire. Curiosità pop culture: nota al grande pubblico per essere l'auto di Steve Urkel nella sitcom "Otto sotto un tetto", sarà accessibile al pubblico della manifestazione per salire a bordo e scattare una foto ricordo.
Mival Mivalino 175 (1956) – Il mini capolavoro che unisce moto e auto
Una delle microvetture più curiose e ingegnose del dopoguerra europeo: a metà tra motocicletta e automobile, nasce negli anni Cinquanta per offrire una soluzione di spostamento semplice, economico e alla portata di tutti. Prodotto in Italia, a Gardone Val Trompia, su licenza della tedesca Messerschmitt, il Mivalino colpisce per la sua configurazione con due posti in tandem e per il caratteristico cupolino trasparente che richiama la carlinga di un aereo da caccia. Piccolo ma sorprendentemente funzionale, fu per molti il primo passo verso la mobilità individuale. Curiosità pop: il Mivalino è anche l’auto guidata dal celebre Cugino Itt nella serie cult La Famiglia Addams, contribuendo a renderlo un’icona fuori dagli schemi.
Fiat 600D coupé Viotti (1965) – La piccola regina del boom economico
Simbolo della rinascita italiana, la Fiat 600 incarna il sogno di mobilità degli anni del boom economico. Presentata nel 1955 al Geneva Motor Show e progettata da Dante Giacosa, nasce per offrire agli italiani un’auto compatta, moderna e accessibile. Con il motore posteriore raffreddato ad acqua e una sorprendente abitabilità per quattro persone, la 600 contribuì a motorizzare il Paese, diventando un’icona della vita quotidiana. Prodotta in oltre 4,9 milioni di esemplari e reinterpretata da carrozzieri e preparatori, rappresenta uno dei manifesti più autentici della creatività automobilistica italiana. L’esemplare conservato dal Museo Nicolis custodisce una storia singolare: per anni fu l’auto di un convento di suore, prima di essere ritrovata e riportata all’antico splendore. Una piccola grande protagonista dell’immaginario dell’Italia che rinasce.
Piaggio Vespa Sidecar (1953) – La Vespa che porta il mondo con sé
La Piaggio Vespa Sidecar trasforma la celebre Vespa in un piccolo miracolo di mobilità condivisa. Economica, agile e semplice, con il sidecar diventa la soluzione perfetta per una micro-famiglia su tre ruote: più stabile, più capiente e pronta a portare il figlio, la spesa o il lavoro. Progettata dall’ingegnere aeronautico Corradino D'Ascanio, la sua innovativa struttura a braccio unico mantiene pulita la linea della Vespa, preservandone l’eleganza originale. Nei primi anni ’50 vennero prodotti appena 600 esemplari, rendendolo raro e prezioso. Immagine dell’Italia che riparte, unisce libertà urbana, ingegno tecnico e spirito popolare. La Vespa, già icona internazionale grazie a film come Vacanze Romane con Audrey Hepburn e Gregory Peck, con il sidecar aggiunge una dimensione nuova: il viaggio non è più solo personale, ma condiviso. Una leggenda su tre ruote, simbolo di stile e creatività italiana.
Silvia Nicolis, presidente del Museo Nicolis
“Partecipare a Vicenza Classic Car Show è per il Museo Nicolis un’importante occasione di valorizzazione culturale e di dialogo con il pubblico. Con – Microcar. La rivoluzione in formato ridotto - raccontiamo un’epoca in cui l’ingegno progettuale ha trasformato la necessità in innovazione, contribuendo a ridefinire il concetto di mobilità in Europa. Un percorso che conferma il nostro impegno nel promuovere l’automobile come patrimonio culturale, capace di leggere il passato e interpretare il presente.”

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