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Mercoledì 6 Marzo 2019
Bilancio positivo per la CAV, la società composta da Regione Veneto e Anas, che chiude il 2018 con oltre 23 milioni di utile netto

A pochi giorni dal recente insediamento del nuovo amministratore delegato, l'ing. Ugo Dibennardo in rappresentanza di Anas, il Consiglio di Amministrazione CAV Spa ha approvato oggi all’unanimità il bilancio di esercizio relativo all'anno 2018. che si è chiuso con un utile, al netto delle imposte, di 23,4 milioni di ero rispetto ai 17,3 dell'anno precedente.
“Un risultato positivo – è stato sottolineato nella successiva conferenza stampa, cui ha presenziato anche l'Assessore regionale alle infrastrutture del Veneto Elisa De Berti – sia per quanto riguarda l’aspetto economico-finanziario e sia per quanto attiene la gestione autostradale e i dati di traffico.”
Il valore della produzione è pari a 162,9 milioni di euro (158,9 M€/2017) con un aumento di 4 milioni (+2,5%) rispetto al 2017.
I ricavi da pedaggio (al netto di IVA e dell’integrazione del canone di concessione ANAS) risultano pari a 139,9 milioni di euro, registrando un aumento del 2,19% rispetto all’anno precedente (136,9 M€/2017).
Numeri positivi anche per quanto riguarda gli altri proventi autostradali con un valore complessivo pari a 7,1 milioni di euro derivanti da 4,3 milioni per proventi da royalties su attività svolte presso le aree di servizio, 2,1 milioni da compartecipazioni delle altre società autostradali ai costi di esazione e 0,7 milioni per recupero spese.
In quanto ai costi della produzione l'ammontare è stato di 109 milioni, con un aumento dell’1,34% pari a 1,4 milioni rispetto al 2017, dato principalmente dai costi per le manutenzioni annuali e a cadenza periodica, che passano da 10,8 milioni a 14 milioni (+29,82%). Leggermente in calo il costo del personale pari a 19,2 milioni di euro rispetto ai 19,7 milioni deò 2017.
In relazione alle performance finanziarie risultano confermati i due finanziamenti già esistenti, vale a dire il finanziamento tramite Project Bond e quello subordinato ANAS. Al 31 dicembre 2018, per quanto riguarda il Project Bond, dopo i rimborsi in quota capitale effettuati in corso d’anno, risulta un debito residuo di 677,6 milioni di euro, mentre per quanto riguarda il finanziamento subordinato ANAS il debito residuo è pari a 4,9 milioni di euro.
A proposito dei dati di traffico, nel 2018 i veicoli dell’intera tratta autostradale in concessione sono stati 72.351.079 con un aumento dell’1,41% relativamente al 2017 . In particolare, le auto sono passate da 56.050.492 nel 2017 a 56.509.698 nel 2018, in aumento del +0,81%, i mezzi pesanti invece erano 15.292.937 nel 2017, mentre nel 2018 sono stati 15.841.381 (+3,59%). I dati sono comprensivi dei volumi non paganti relativi al tratto liberalizzato della A57: stazioni di Venezia-Mestre, Mira-Oriago, Mirano-Dolo, stimati in circa il 15% sul totale annuo.
Sul versante degli investimenti, nel corso del 2018 sono stati completati alcuni interventi riguardanti prevalentemente aspetti legati alla sicurezza stradale e all’informazione all’utenza, come i lavori di installazione di attenuatori d’urto in corrispondenza degli svincoli della A57-Tangenziale di Mestre, Raccordo Marco Polo e A4 e lavori di fornitura e posa in opera di strutture per l’accesso alla base dei portali dotati di pannello a messaggio variabile e telecamere installate su palo.
In particolare poi, nel mese di luglio 2018, sono stati adottati i “Piani di azione”, che recepiscono i “Piani di risanamento acustico”, evidenziando le misure di mitigazione antirumore già in atto e le strategie di pianificazione di ampia scala.
Gli investimenti sulla manutenzione – è stato sottolineato dalla società - hanno consentito di mantenere ottimali standard di sicurezza e comfort alle decine di migliaia di persone e automezzi che quotidianamente hanno scelto di percorrere la rete autostradale CAV.
«Le disponibilità liquide e le risorse finanziarie generate dal cash-flow conseguente all’ordinaria gestione autostradale, oltre che dai ricavi dai pedaggi – hanno evidenziato la Presidente Luisa Serato e l'Ad Ugo Dibennardo - consentirà alla Società di far fronte a tutti i fabbisogni finanziari per l’anno 2019. In particolare si fa riferimento a quelli derivanti dal prestito obbligazionario con il rimborso delle quote in linea capitale e delle quote in linea interessi dei Project Bond per un totale di 73,6 milioni di euro, ma anche a quelli connessi al finanziamento subordinato ANAS, che verrà integralmente rimborsato nel mese di aprile 2019.
Scopo societario – hanno aggiunto - sarà quello di fornire un servizio di eccellenza all’utenza e di investire in ricerca, sviluppo ed innovazione tecnologica».

La CAV, Concessioni Autostradali Venete, è stata costituita il 1 marzo 2008 da ANAS S.p.A. e Regione Veneto, con il compito di rimborsare all'ANAS le somme anticipate per la costruzione del Passante di Mestre, recuperare risorse da destinare ad ulteriori investimenti di infrastrutture nel Veneto e gestire il complesso sistema di attraversamento del Veneto orientale costituito dall'abbinamento del Passante alla Tangenziale di Mestre.

Attualmente CAV gestisce il Passante dal primo giorno di apertura l'8 febbraio 200, nonché, dal primo dicembre 2009, le tratte autostradali già in concessione alla Società delle Autostrade di Venezia e Padova ovvero il tratto della A4 tra Padova e Mestre, il Raccordo Marco Polo e la Tangenziale Ovest di Mestre.



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