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| Marted 18 Giugno 2019 |
VERONA SI VESTE DI LIRICA E OMAGGIA IL MAESTRO ZEFFIRELLI. DA OGGI LE SCENOGRAFIE DELL’ARENA ACCOLGONO CHI ARRIVA IN CITTA’
Dalla stazione di Porta Nuova, passando per il corso; da Porta Palio a Porta Vescovo, fino alla Croce Bianca. Da oggi e fino al 15 ottobre, le scenografie delle più famose opere areniane accolgono cittadini e turisti nei più importanti luoghi di passaggio, per ricordare, semmai ce ne fosse bisogno, che Verona è la città dell’opera.
Un progetto pensato da tempo, per una valorizzazione turistica della città con i fondi della tassa di soggiorno. A poche ore dall’avvio del festival lirico, l’idea di abbellire la città durante la stagione lirica con scenografie non utilizzate e conservate nei depositi di Fondazione Arena, diventa anche un modo per ricordare e omaggiare il maestro Franco Zeffirelli, scomparso solo due giorni fa. Un legame, quello tra Zeffirelli e Verona, che è destinato a rafforzarsi proprio per tener viva la sua arte, che tanto ha dato alla città.
E’ proprio una delle scenografie disegnate dal mastro, la prima ad essere stata posizionata in quello che vuole essere un percorso emozionale dedicato al festiva lirico. Prima dell’alba, infatti, in piazzale XXV Aprile, davanti alla stazione, è stata collocata imponente scenografia del faraone, realizzata per la rappresentazione dell’Aida di Zeffirelli andata in scena nel 2002. Impossibile non notarla. Coi suoi 12 metri di altezza, 3 di lunghezza e un peso che supera i 1200 chilogrammi, la statua in legno e resina la dice lunga sul clima da festival lirico che si respira in città. Ed è pronta per le foto e i selfie di rito.
Come quello scattato stamattina in occasione della presentazione del progetto, a cui hanno partecipato il sindaco Federico Sboarina, l’assessore al Bilancio Francesca Toffali, il sovrintendente della Fondazione Arena Cecilia Gasdia con il direttore generale Gianfranco De Cesaris e il vice direttore artistico Stefano Trespidi. Sotto lo sguardo del faraone hanno spiegato la genesi del progetto, ma anche gli obiettivi e il valore che l’iniziativa assume dopo l’improvvisa scomparsa di Zeffirelli.
Il percorso emozionale sarà completato entro giovedì. Le scenografie vengono infatti posizionate nei luoghi stabiliti durante la notte, una scelta voluta dall’amministrazione per creare l’effetto sorpresa ai veronesi che, di prima mattina, escono di casa e si trovano dei nuovi ‘vicini’. Sarà così per i residenti di corso Porta Nuova, fino alla Porta, che da domani troveranno ben 6 elementi scenografici, tutti provenienti dalla stessa Aida del 2002 di Zeffirelli. Mercoledì saranno invece posizionati manufatti a Porta Palio e Porta Vescovo, dove troveranno spazio rispettivamente due statue in legno usate nel 2011 nell’opera “Romeo et Juliette” e due manufatti del Nabucco dello stesso anno. Il percorso sarà completato giovedì, con la posa di giganti rose rosse nell’aiuola della rotonda alla Croce Bianca. I fiori sono stati realizzati nel 2007, per il Barbiere di Siviglia. Anche il liston su piazza Bra sarà un inno alla lirica, con una serie di gonfaloni che riprodurranno tutte le opere in programma nei prossimi mesi.
“Vogliamo che durante l’estate la città si vesta di lirica, per suggellare in maniera definitiva il legame tra Verona e il suo festival – ha detto il sindaco –. Grazie a queste scenografie, quando la gente esce dalla stazione non può non rendersi conto di essere nella città dell’opera. Il caso, purtroppo, ha voluto che questo progetto si vesta anche di tributo a Zeffirelli, un modo diverso per omaggiare il maestro appena scomparso. Venerdì il festiva lirico inaugura proprio con la sua ultima produzione, la Traviata. Stiamo lavorando per renderla indimenticabile, per ringraziare il maestro di quanto ha dato alla città”.
“Un progetto che nasce l’anno scorso sulla scorta del regolamento dell’imposta di soggiorno e della modifica che permette di attingere ai fondi per progetti ad hoc – ha spiegato l’assessore Toffali -. Nello specifico, è stato allestito un percorso emozionale nelle porte di accesso alla città, Porta Palio e Porta Vescovo, in corso Porta Nuova e all’orologio della Bra, fino alla rotonda alla Croce Bianca. Chiunque si muove in città nei prossimi mesi, avrà occasione di imbattersi in qualsiasi ora del giorno nel festival che ci caratterizza in tutto il mondo. Questo è solo l’inizio, puntiamo a riproporre l’iniziativa anche l’anno prossimo ampliando il numero di scenografie”.
“Verona è la città dell’opera e lo si deve respirare – ha detto De Cesaris – Questo progetto ribadisce quanto Fondazione Arena e il suo festival siano una parte essenziale del Dna della nostra città. Lavoriamo per crescere e migliorare ancora, coinvolgendo anche i cittadini e i turisti che, da spettatori, sono l’elemento imprescindibile di ogni rappresentazione”.
“Zeffirelli è stato un pezzo della nostra Arena, l’ha amata e fatta crescere come pochi altri – ha aggiunto il sovrintendente Gasdia -. Le scenografie più belle dell’Arena sono state disegnate da lui e questo progetto, oggi, non può che essere un omaggio al suo genio e alla sua arte. La Traviata di venerdì sarà il vero tributo da parte della città”.

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