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| Mercoledì 12 Maggio 2021 |
DANTE 2021. IN CAMMINO CON IL SOMMO POETA A VERONA. UNA MOSTRA DIFFUSA E UNA MAPPA DEI LUOGHI DANTESCHI IN CITTA’ E PROVINCIA
Una mostra diffusa tra piazze e monumenti, chiese, palazzi e biblioteche, con una mappa d'autore che guida il visitatore e segnaletiche ed app specifiche che lo supportano nel percorso. La città scaligera ricorda il Sommo Poeta mettendosi in mostra come museo a cielo aperto.
E’ questo il cuore del programma artistico ideato dal Comune di Verona per onorare l’Alighieri e il suo rapporto strettissimo con la città. Un’inedita esposizione diffusa, realizzata dai Musei Civici, con il patrocinio e il contributo del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, in collaborazione con Università di Verona e Diocesi di Verona e con il supporto di Fondazione Banca Popolare di Verona.
Mostra diffusa e mappa. Un itinerario che si snoda nei luoghi della presenza e della tradizione dantesca, che omaggia sia il Sommo Poetà che la città di Verona, sua seconda patria dopo l’esilio da Firenze.
Tante le location legate alla presenza di Dante e fonti di ispirazione per la Divina Commedia, testimonianza della lunga permanenza veronese e del suo forte legame con gli Scaligeri.
Si parte con i luoghi di Dante: da piazza dei Signori a Palazzo della Ragione – sede della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, che ospita due esposizioni: La mano che crea. La galleria pubblica di Ugo Zannoni (fino al 3 ottobre) e Tra Dante e Shakespeare. Il mito di Verona (11 giugno–3 ottobre) – per proseguire con Palazzo del Capitanio; Palazzo della Provincia; le Arche Scaligere; San Zeno Maggiore; Sant’Elena, dove Dante recitò pubblicamente la Questio de aqua et terra; la Biblioteca Capitolare, la più antica del mondo occidentale, sede LaMeDan (Laboratorio di Studi Medievali e Danteschi dell’Università di Verona).
Si prosegue con tre chiese: Sant’Anastasia, San Fermo Maggiore e Sant’Eufemia. Per passare ai luoghi legati ai discendenti del Poeta: piazza delle Erbe; Palazzo Bevilacqua; San Michele Arcangelo a San Michele Extra; Palazzo Serego Alighieri e Villa Serego Alighieri.
L’ultima parte del percorso è una passeggiata tra i luoghi della tradizione dantesca: Palazzo Marogna; Ponte di Veja; Casa di Romeo e Casa di Giulietta; Castelvecchio, oggi sede museale che accoglie la mostra Dante negli archivi. L’Inferno di Mazur (fino al 3 ottobre).
Il percorso e le tappe della mostra diffusa sono illustrati in un'agile mappa cartacea, preziosa guida per turisti o cittadini.
Ogni luogo dantesco della mappa è segnalato sul posto con un apposito pannello. Con un semplice tocco sul proprio cellulare tramite QRcode, il visitatore potrà accedere a un'espansione digitale dei contenuti della mappa, ulteriore approfondimento del proprio itinerario.
Ad illustrare l’articolato progetto celebrativo il sindaco Federico Sboarina e l’assessore alla Cultura Francesca Briani, che hanno scelto piazza dei Signori, con la restaurata statua di Dante, come luogo simbolo per l’avvio ufficiale delle iniziative speciali realizzate a Verona nell’anno di Dante. Presenti il direttore dei Musei civici Francesca Rossi, Maurizio Marino di Fondazione Banca Popolare di Verona e Tiziana Franco dell’Università di Verona.
“La figura di Dante – sottolinea il sindaco – non può essere collegata solo alla letteratura, ma ci impone di ampliare la nostra visione su più aspetti della sua vita e del suo legame con la città scaligera e la sua storia. Un singolare rapporto intercorso, durante il suo esilio, tra il Sommo Poeta e Verona, messo in evidenza da questa mostra diffusa, che si snoda nei 21 luoghi più rappresentativi della presenza e della tradizione dantesca. La città scaligera, infatti, ci parla ancora dell’epoca di Dante, visibile all’occhio del visitatore ripercorrendo le stesse strade o visitando palazzi e chiese che, oltre settecento anni fa, il Poeta stesso poté scoprire e ammirare. Questa mostra sarà l’opportunità per cittadini e turisti di riscoprire e visitare, sotto una nuova luce, molti dei luoghi più suggestivi di Verona”.
“Un viaggio suggestivo – spiega l’assessore Briani – che ci guida, in un unico articolato percorso, nella storia e nella cultura di Verona e in quel particolare legame che unì indissolubilmente Dante alla nostra città. Una mostra diffusa che continuerà ad esistere anche al termine delle celebrazioni dantesche, come nuovo simbolico legame che unisce Verona alle città di Ravenna e Firenze. Inoltre darà l’opportunità a turisti e cittadini di ammirare la città attraverso un nuovo circuito di visita, con 21 tappe dantesche consultabili attraverso una mappa cartacea e arricchite da informazioni multimediali, facilmente scaricabili con una app sul proprio telefono cellulare”.
“Un risultato frutto di una corale collaborazione fra le principali istituzioni pubbliche e private della città – precisa Rossi –, che ha reso possibile la realizzazione di un progetto pioneristico. La città diventa un museo a cielo aperto, visitabile attraverso un percorso ben definito, composto da 21 tappe individuate nei luoghi danteschi più rappresentativi. Ogni luogo della mappa è segnalato sul posto con un apposito pannello. Con un semplice tocco sul proprio cellulare tramite QRcode, il visitatore potrà accedere a un'espansione digitale dei contenuti della mappa. Una sorta di ‘Dante digitale’, che amplifica le informazioni della proposta culturale offerta attraverso la mostra diffusa”.
L’immagine della mostra diffusa è stata elaborata a partire dal disegno di Sandro Botticelli ‘Dante e Beatrice. Paradiso II’. L’opera è stata resa disponibile, eccezionalmente, per la sola sede di Verona, assieme ad altri due disegni botticelliani per Paradiso IV, Paradiso XVII, dal Kupferstichkabinett dei Musei Statali di Berlino.
I tre disegni saranno esposti alla mostra ‘Tra Dante e Shakespeare. Il mito di Verona’ alla Galleria d’Arte Moderna Achille Forti.

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