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| Mercoledì 21 Luglio 2021 |
STUDIO DI FATTIBILITA' PER IL 'TRAFORINO' DELLE TORRICELLE.
Un primo fondamentale passo per il traforo sotto alle Torricelle è stato fatto. Fra sei mesi sarà pronto lo studio di fattibilità per la realizzazione della strada urbana di collegamento tra la Valpolicella e la Valpantena. Il Comune ha infatti indetto il bando, finanziato dal ministero dei Trasporti per circa 120 mila euro, per l'incarico ad uno studio di progettazione.
Questo è un tassello fondamentale da cui l’Amministrazione comunale partirà per progettare la migliore soluzione per quello che viene comunemente chiamato 'Traforino', e cioè una strada urbana di collegamento fra est e ovest passando per la parte nord della città e quindi sotto le Torricelle, eliminando così il traffico di attraversamento che adesso lambisce il centro. Lo studio di fattibilità dovrà contenere le analisi dei flussi, quelle tecnico-ambientali e la sostenibilità economica. Infatti, a differenza del passato, quando nel 2009 il project financing aveva previsto una infrastruttura extraurbana con traforo a quattro corsie, adesso si procede con un'altra modalità non solo per l'opera ma anche con un approccio metodologico diverso. Lo studio di fattibilità è dunque un'analisi ulteriore che recepisce le osservazioni contenute nel Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (PUMS).
PUMS. Il Piano prevede che la nuova opera sia un collegamento urbano est-ovest di soli 4.4 km fra la Tangenziale Est SP 6 (Valpantena) e via Preare (Valpolicella). Un tratto, che escluderà i mezzi pesanti, sarà a pedaggio in galleria a canna unica e con due tratti all’aperto per un totale di 2.2 km. Il tratto iniziale di 1.7 km collegherà le vie Preare – Cà di Cozzi – Monte Ortigara – Cà di Cozzi, sarà senza pedaggio.
Alla presentazione del bando sono intervenuti il sindaco Federico Sboarina, il vice sindaco e assessore alla Viabilità e Traffico Luca Zanotto e il dirigente alle Strade Giardini Mobilità Traffico Tecnico Circoscrizioni Arredo Urbano ingegnere Michele Fasoli.
“Sono sempre stato favorevole ad un passaggio a nord per alleggerire il traffico di attraversamento che adesso entra in città – afferma il sindaco -. Se ne parla da decenni e chi ci ha preceduto non è arrivato da nessuna parte. Per opere di questo tenore non si possono cercare scorciatoie, per realizzarle non si deve partire dalla fine e cioè da un progetto e basta. Come per costruire una casa bisogna partire da salde fondamenta altrimenti non starà mai in piedi, per il 'traforino' vogliamo decidere sulla base di dati certi.
Partendo dai dati del Pums, adesso lo studio di fattibilità farà un approfondimento tecnico sia sul tipo di opera ma soprattutto sulla sua bancabilità. Senza la sostenibilità economica non si va da nessuna parte. Parte quindi oggi un percorso coerente e serio su cui basare concretamente la realizzazione”.
“L’obiettivo è creare una strada di collegamento a nord della città con presupposti diversi da quelli del passato – spiega Zanotto -. Saranno verificate la sostenibilità economica e ambientale, per capire se effettivamente quest’opera potrà essere un’alternativa alle problematiche di traffico, ad esempio al Teatro Romano e in via Mameli. Richiederemo infatti anche uno studio del traffico, che attesterà se c’è veramente l’esigenza delle persone che provengono da punti diversi di attraversare in quel punto. Partiamo quindi dalle basi e, se ci saranno i presupposti, costruiremo questa soluzione alternativa. Quello che andremo a richiedere con questo bando sarà anche un approfondimento su alcuni aspetti tematici ben precisi. Il primo dal punto di vista trasportistico, con un focus particolare sulla zona di Veronetta, e il secondo sull’aspetto economico-finanziario. Infine un cronoprogramma di realizzazione”.

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