 |
|
|
Mercoled 25 Febbraio 2026  |
 |
|
|
|
|
|
|
ADIGE TV: Home Verona Sette News |
Ricerca |
|
|
|
|
| Luned 20 Maggio 2024 |
A Ca’ Foscari quattro Kandinskij mai visti prima in Italia
Per molti la mostra “Uzbekistan: l’Avanguardia nel deserto. La forma e il simbolo”, aperta sino all’8 settembre a Ca’ Foscari Esposizioni, è da porre tra gli eventi di punta, i “veramente imperdibili”, di questa pur ricchissima stagione veneziana. È il giudizio condiviso da autorevolissime personalità che rappresentano alcune delle più prestigiose istituzioni museali e di ricerca al mondo.
Perché imperdibile? A Ca’ Foscari, così come nella parallela sezione proposta a Firenze, a Palazzo Pitti, è offerta la straordinaria opportunità di scoprire una delle più interessanti, e meno note, pagine della storia dell’arte mondiale del Novecento. Qui si ammira la storia di un fondamentale cambio di paradigma.
A questo proposito Silvia Burini e Giuseppe Barbieri, docenti dell’Ateneo veneziano, e curatori dell’esposizione, giustamente evidenziano come «finora si sia pensato alle opere e agli artisti anche più innovativi che lavorano in Centro Asia nel terzo e quarto decennio del Novecento come a una declinazione periferica e marginale della grande svolta operata nelle capitali russe dal 1898 al 1922 da una straordinaria generazione di artisti (Fal’k, Kandinskij, Ekster, Lentulov, Rodčenko ecc.). Ciò che invece qui si osserva è la genesi e il successivo sviluppo di una autentica scuola nazionale, di una “Avanguardia Orientalis” affascinante e unica (con importanti opere in mostra di Volkov, Karachan, Kašina, Korovaj, Tansykbaev, Usto Mumin). Un risultato straordinario, che è stato possibile ottenere solo affiancando la raccolta del Museo Statale delle Arti dell’Uzbekistan di Tashkent (dove già all’inizio degli anni ’20 erano presenti importanti capolavori dell’Avanguardia russa, con quella di Nukus: da una parte l’anticipata ricezione di una matrice di grande modernità, che riprende e diffonde anche tutte le esperienze dell’Europa occidentale, dall’altra la sua trasformazione in un linguaggio totalmente originale, multietnico e interdisciplinare».
La prima parte della mostra documenta l’influenza esercitata sulla pittura del Centro Asia dall’Avanguardia storica russa mediante le opere in parte inviate a Tashkent, in altra parte raccolte da Savickij a Nukus. Si tratta di una selezione di segni di straordinaria qualità, mai in precedenza inviati fuori dei confini dell’Uzbekistan, tra cui opere di Kandinskij, Lentulov, Maškov, Popova, Rodčenko, Rozanova, per indicare solo alcuni dei protagonisti di uno scenario, quello della nascita dell’astrattismo, da tempo riconosciuto come uno dei fondamenti dell’arte mondiale del Novecento.
Non vi è dubbio che entrare in una delle tante sale su cui si articola il percorso della mostra veneziana e trovarsi davanti a una parete su cui sono collocate quattro opere di Kandinskij due delle quali mai prima uscite dall’Uzbekistan, sia una emozione per chiunque. I Kandinskij qui riuniti sono straordinari. Si tratta di opere del 1920, l’ultimo anno di presenza dell’artista in Russia, acquistate, con altre 55 di alta e altissima qualità, «per un museo a Tashkent», presso il Dipartimento di arti visive del Narkompros (Narodnyj komissariat prosveščenija – Commissariato del popolo per l’istruzione). Da allora sono tra i tesori della Collezione d’arte dell’Uzbekistan. Pur essendo stati esposti in rare e fondamentali mostre internazionali, questa è la prima volta che tutti i quattro dipinti di Kandinskij giungono in Occidente: un privilegio che è stato riservato solo a questa grande esposizione cafoscarina.

|
| Commenti |
|
| | Altre notizie di Verona |
|
“A scuola di caffè”. Dalla selezione dei chicchi, alla tazzina. Un progetto formativo unico di Pellini, Verona, per diffondere la cultura del caffè, tra i professionisti della ricettività di domani | Progetto Fuoco: da domani, la Fiera leader del settore legno-energia, con 430 brand da 38 paesi. Debutta l’hub dedicato all’AI e nuove tecnologie | Camera di Commercio, Verona. Turismo: la provincia sfiora i 20 milioni di presenze nel 2025 (+1,9%). Quota stranieri a quasi l’80%. | “Festa della Donna”, al Due Torri Hotel, Verona | “Oncologia Medica” e “Buonenove” completano il primo ciclo di emissioni postali 2026 di Poste San Marino | AL QUARTIERE SAVAL IL GIARDINO DEDICATO AI CAVALIERI D’ITALIA | Le medaglie olimpiche "viaggiano" sui bus ATV: così Verona ha vinto anche la sfida del trasporto pubblico | VERONAFIERE RAFFORZA LA PRESENZA GLOBALE CON LA SECONDA EDIZIONE DI MARMOMAC BRAZIL, AL VIA OGGI | SPORT E PACE – SARAJEVO 1984 A CASAVERONA | PIAZZETTA BRA MOLINARI: AL VIA LE FASI FINALI DEL RESTYLING | BUCATA LA FOGNATURA SU VIA FORTE TOMBA. DA STASERA CHIUSA LA SS12, CON DEVIAZIONI SU SAN GIOVANNI LUPATOTO | Il Consiglio regionale del Veneto approva la mozione proposta da Coldiretti, per evitare che i prodotti stranieri diventino magicamente italiani. Vantini: ora lo stesso sostegno, dalle amministrazioni comunali della nostra provincia | Magis - “Dorotea e Luigi” portano il teatro e le energie rinnovabili, nelle scuole dell’infanzia di Vicenza | Il Team Autozai Contri 2026 si presenta… | OSI (FI): “DOMANI A VERONA INSENSATA MANIFESTAZIONE PRO-PAL CONTRO I GIOCHI. SI VIGILI SU POSSIBILI INFILTRAZIONI VIOLENTE” | |
| LA RIVISTA |
 |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|