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| Marted 21 Maggio 2024 |
Provincia di Verona e fotovoltaico: mappatura delle aree agricole di pregio, nel Veronese. Fotovoltaico, solo su terreni, non considerati di pregio e individuati come aree idonee.
Il 13 maggio 2024, ha avuto luogo l’incontro, fra il Presidente della Provincia, Flavio Pasini, i Sindaci veronesi e i Tecnici provinciali, per la presentazione delle aree agricole di pregio individuate dalla Provincia. Il documento è previsto dalla procedura dettata dalla Legge R. 17 del 2022, con cui la Regione ha disciplinato la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra. Legge che ha affidato alle Province il compito di individuare le aree agricole di pregio, ovvero uno tra i 19 indicatori della normativa regionale che, una volta messi a sistema, identificheranno le zone, che potrebbero risultare non idonee a nuovi impianti, in attesa, comunque, di approfondire i contenuti del recente “dl Agricoltura” e le eventuali modifiche, che apporterebbe al settore. Aree agricole di pregio, individuate e da tutelare maggiormente, per quanto di competenza della Provincia, quelle che rispondono a più parametri contemporaneamente quali, ad esempio: aree agricole, con attività consolidate e paesaggi “identitari”, presenza di corridoi ecologici provinciali, zone umide, risorgive, alberi monumentali e prati stabili, ovvero, terreni lasciati per lungo tempo a vegetazione spontanea. La mappatura provinciale prevede, inoltre, una maggior tutela, per quelle aree, che abbiano un valore storico, come i campi delle grandi battaglie del passato, e archeologico. Ad esclusione di poche aree di scarsa estensione, oltre il 95% del territorio agricolo provinciale, corrispondente a quasi 173 mila ettari, presenta almeno uno dei 21 parametri individuati dal Palazzo Scaligero, per la determinazione di aree agricole di pregio. Tra le zone a maggior tutela si segnalano, ad esempio, alcuni ambiti collinari nel territorio gardesano e nei pressi di Custoza e ambienti caratterizzati dalla co-presenza di coltivazioni “storiche” e risorgive (Vigasio, San Martino Buon Albergo ecc.). Ai Comuni verranno concessi 30 giorni per eventuali osservazioni tecniche sulla mappatura che, per risultare accoglibili, dovranno comunque rispettare le linee guida dettate dalla Regione. “La Provincia, adottando diversi parametri, ha realizzato la mappatura delle aree agricole di pregio che, insieme agli altri criteri stabiliti dalla Regione, permetterà di individuare le zone più o meno idonee, per nuovi impianti fotovoltaici a terra, la cui concessione spetterà, a seconda delle dimensioni, a Regione o Comuni – ha ricordato il Presidente della Provincia –. Su questo percorso si è inserito la scorsa settimana il nuovo ‘dl Agricoltura’. Capiremo presto il suo iter e come e quanto potrà incidere sul settore. Nel frattempo abbiamo voluto presentare la mappatura ai Sindaci perché, al netto di possibili modifiche normative, potrebbe aiutare noi amministratori a tenere sempre presenti quali siano le zone rurali su cui dobbiamo concentrare le nostre energie per garantirne la tutela”. Una normativa importante, che mira ad un utilizzo, adeguatamente studiato ed attento, di terreni
da adibire, ai pur importanti impianti fotovoltaici, per la produzione d’energia elettrica alternativa.
Pierantonio Braggio

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