 |
|
|
Domenica 26 Aprile 2026  |
 |
|
|
|
|
|
|
ADIGE TV: Home Verona Sette News |
Ricerca |
|
|
|
|
| Domenica 12 Gennaio 2025 |
Il lupo, oggi, anche in pianura. Coldiretti chiede risposte concrete, anche per la cittadinanza.
“Il fenomeno del lupo, un tempo confinato alle zone montane e alla Lessinia, ha ormai invaso la pianura veronese, portando con sé nuove sfide e preoccupazioni. Ora quindi non si tratta più di un problema esclusivamente legato agli allevatori, ma di un’emergenza che coinvolge l’intera comunità, dalla Bassa veronese al Villafranchese, dove la sua presenza è ormai una realtà quotidiana con predazioni anche di animali domestici. “Il progetto Wolfalps si è rivelato un fallimento totale – interviene il presidente di Coldiretti Verona, Alex Vantini – Tra gli scopi del progetto a cui la Regione ha aderito nel 2013 c’era il finanziamento di iniziative di sensibilizzazione e di formazione per favorire la convivenza tra il lupo e le realtà produttive di alcune aree. Per anni non abbiamo visto nulla di tutto ciò e ora il problema ha varcato i confini di quelle aree arrivando alla pianura”. I dati lo confermano: nel 2024 sono stati registrati nelle zone montane della provincia 206 eventi predatori rispetto ai 200 del 2023 (elaborazione Coldiretti su dati degli uffici competenti dell’Ulss di Verona). La maggior parte delle predazioni di animali da reddito interessano ovini e caprini (198 uccisi in totale) con i bovini immediatamente a seguire (122). “Ora che si registrano predazioni anche in pianura, - continua Vantini – il problema non riguarda più solo gli imprenditori agricoli, ma l’intera cittadinanza veronese, che sta vivendo la paura e il senso di impotenza che fino a poco tempo fa apparteneva solamente gli abitanti delle zone più remote della nostra provincia”. Vantini continua: “apprezziamo l’impegno che la politica locale ha recentemente dimostrato finanziando il progetto “Heimat” (pubblicato sul Bur il 17 dicembre scorso), nel quale vengono tra l’altro riprese le proposte avanzate da Coldiretti Verona per mitigare il conflitto tra il predatore e le aziende del territorio, ma questo non è sufficiente ed è ora di trovare soluzioni più tempestive e incisive”. “Pur non essendo un progetto risolutivo – interviene Massimo Sauro, Responsabile del settore fauna selvatica Coldiretti Verona – riteniamo che sia comunque un primo passo per garantire lo studio e il monitoraggio degli esemplari presenti sul nostro territorio: presupposto indispensabile per una gestione più efficace”. Coldiretti, così come molte regioni, chiede l’aggiornamento del Piano nazionale di conservazione e di gestione del lupo in Italia, fermo dal 2002, per adeguare gli interventi consentiti alla nuova drammatica situazione, a partire dalla gestione numerica degli esemplari. Questo in vista della conclusione dell’iter per l’abbassamento del suo grado di protezione. “Per ora – spiega Sauro - è doveroso partire con una osservazione attenta e sistematica del territorio al fine di intervenire tempestivamente nelle aree dove la presenza del lupo è ormai diventata insostenibile. Solo con azioni mirate e una gestione adeguata si potrà garantire sicurezza per gli agricoltori e per tutta la cittadinanza veronese”.
Nei prossimi giorni i vertici di Coldiretti Verona organizzeranno un incontro con le amministrazioni e gli associati delle zone di pianura recentemente interessate dalla presenza del predatore per confrontarsi e per condividere una linea d’azione che tuteli tanto gli allevatori quanto i cittadini veronesi”. Il tema non è di semplice soluzione, coinvolgendo lo stesso vari aspetti, compreso quello, importante, del massimo rispetto della fauna selvatica. Ma, non si può trascurare l’esigenza della sicurezza, per l’uomo, e, quindi, per gli allevamenti, che sono alla base della vita di operatori, collaboratori e famiglie, nonché, dell’economia. Chiaro, dunque, che servono decisioni rapide, ponderate ed incisive.
Pierantonio Braggio

|
| Commenti |
|
| | Altre notizie di Verona |
|
Tir veneti: dopo 2 mesi di guerra, il caro gasolio è costato 150 milioni in più. Tra i primi 20 flussi di traffico merci su strada, tra regioni presenti in Italia, il Veneto ne conta ben otto. Ogni anno in nella nostra regione sono movimentate, su camion, | “Olivum” accende, a Bardolino, Verona, i riflettori sull’Oro del Garda: l’olio incontra le eccellenze del territorio | Frutti della cooperazione: 5 donne di Manica, provincia del Mozambico, alla fiera internazionale Macfrut, Rimini | Coldiretti torna al Brennero: mobilitazione a difesa di agricoltori e consumatori, per la modifica del Codice doganale. Guerra e rincari… | A Samoter 2026, la seconda edizione del “Cantiere digitale”. Dal 6 al 9 maggio 2026, nell’area esterna del Salone Internazionale Triennale delle Macchine per Costruzioni di Verona, le tecnologie più innovative per il cantiere del futuro sempre più conness | Gruppo Generali. The 2026 Annual General Meeting approves the 2025 financial statements and appoints the Board of Statutory Auditors. Segue testo, in italliano | “Il Cenacolo di Leonardo da Vinci, tra le pieghe dell’anima”, visto con gli occhi delle giovani generazioni: una mostra straordinaria, unica, organizzata da “Rivela” ed illustrata da giovani, eccezionali guide, che, con le loro parole e la loro cortesia, | Gruppo Magis, Verona-Vicenza: approvati i risultati consolidati, al 31 dicembre 2025. Significativa crescita della redditività e robusta performance industriale. | Segnalazione, circa l'articolo "Il Cenacolo di Leonardo da Vinci", apparso, su questo foglio, il 23.4.2026. | Cinque nuovi sacerdoti per la Chiesa di Verona. Sabato 25 aprile l’ordinazione in Cattedrale, con il vescovo, Domenico Pompili. Il Rettore del Seminario invita ad accogliere il loro dono | Dodici scuole veronesi raccontano la cultura del rispetto | Klimt torna nella “sua” Malcesine. | MOBILITÀ, ANCMA LANCIA LA CAMPAGNA ‘DUE RUOTE CHE VALGONO IL DOPPIO’ | A Bassano del Grappa "Olivetti. L'arte di Comunicare" | GRUPPO MAGIS: APPROVATI I RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2025 | |
| LA RIVISTA |
 |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|