 |
|
|
Luned 24 Agosto 2026  |
 |
|
|
|
|
|
|
ADIGE TV: Home Verona Sette News |
Ricerca |
|
|
|
|
| Sabato 25 Gennaio 2025 |
GIORNO DELLA MEMORIA 2025. ALL’EX CAMPO DI INTERNAMENTO DI MONTORIO LA CERIMONIA COMMEMORATIVA
Deposizione di rose bianche sotto l’albero di ulivo piantato lo scorso anno per dare memoria dei nove bambini e bambine che sono passato dall’ex campo di internamento. I loro nomi ed età elencati dagli studenti e dalle studentesse della 3D della scuola secondaria di Primo grado Luigi Simeoni di Montorio, che hanno recitato anche alcune poesie e frasi.
Ascoltata la testimonianza del superstite Leone Fiorentino, che transitò da Montorio prima di essere deportato ad Auschwitz a soli 18 anni.
Renata Pavoncello e Cesira Sed entrambe di un anno, Carlo Sabatello 11 anni, Leda Piazza Sed 3 anni e Consola Piazza Sed 5 anni, Ester Calò 15 anni, Alvaro Coen 7 anni e Graziella Coen 15 anni, Bruno Settimio Mieli 17 anni. Sono i nove minorenni transitati per l’ex campo di internamento di Montorio. Di loro si salveranno solo Ester Calò detta Persichella e Graziella Coen che ha fatto il viaggio di ritorno da Auschwitz con Liliana Segre.
A loro memoria, all’ex Campo di internamento di Montorio, in via del Vegron 5, sono state deposte oggi, sotto l’albero di ulivo piantato lo scorso anno, nove rose bianche da parte degli studenti e dalle studentesse della 3D della scuola secondaria di Primo grado Luigi Simeoni di Montorio. Un momento toccante, che ha dato avvio questa mattina all’’ampio programma realizzato per la commemorazione del Giorno della Memoria che ricorre il 27 gennaio.
L’ex Campo è attualmente gestito dalle associazioni Figli della Shoah e Montorioveronese.it, che hanno pulito e riordinato il luogo della Memoria e che, grazie ad un Patto di sussidiarietà siglato con il Comune, promuovono visite gratuite per far conoscere la tragica storia del luogo.
Il sito, più di ottant’anni fa venne utilizzato come Campo di internamento e come luogo di detenzione di prigionieri politici e per i parenti dei renitenti alla leva. Grazie agli studi e alle ricerche fatte, risultano essere passati 57 ebrei di Roma, che facevano parte di un gruppo da 65, catturati ad inizio febbraio 1944, trasferiti a Verona in località Ponte Cittadella per poi arrivare a Montorio. Tra loro c’erano appunto nove minorenni.
Tra le storie riguardanti i detenuti politici vanno sottolineati Matilde Lenotti, che è stata presidente onorario dell’Anpi di Verona, e Concetta Fiorio, moglie di Emilio Moretto e il padre di Lorenzo Fava. Moretto e Fava fecero parte del Gruppo di Azione Patriottica GAP che organizzò l’assalto al carcere degli Scalzi il 17 luglio 1944.
Durante la cerimonia, oltre alla deposizione delle rose bianche, gli studenti e le studentesse della 3D della scuola secondaria di Primo grado Luigi Simeoni di Montorio hanno emozionato i presenti recitando individualmente i versi di alcune poesie e scritti.
In seguito è stata fatta ascoltare una testimonianza di Leone Fiorentino, nato a Roma nel 1923, una delle tante vittime delle leggi razziali del 1938. Venne arrestato prima dai fascisti e poi inviato nel campo di raccolta di Verona da dove partì a soli 18 anni per Auschwitz.
.
“Questo campo è un luogo di memoria, che ci riconduce agli eventi tragici della deportazione razziale ma anche politica e militare, di cui anche Verona è stata protagonista – ha sottolineato l’assessore Jacopo buffolo –. Oggi è fruibile esternamente grazie al lavoro di recupero realizzato dall’associazioni Figli della Shoah e MontorioVeronese.it. Fa riflettere come la nostra città è stata luogo di transito per le deportazioni e le torture che questo luogo testimonia. La Memoria ci invita a riflettere sull'azione che ognuno di noi può scegliere di compiere, per non restare indifferente, per fare la differenza ed agire con maggiore consapevolezza ogni volta che vediamo il perpetrarsi di violenze, discriminazioni e ingiustizie”.

|
| Commenti |
|
| | Altre notizie di Verona |
|
“In Italia, i cervelli arrivano, ma scappano dal Veneto. Tuttavia, nel 2024, solo l’1,4% dei giovani laureati veneti si è trasferito all’estero. CGIA Mestre, 22 agosto 2026 | 32. Film Festival della Lessinia, Bosco Chiesanuova, Verona. Il ricordo dei monaci martiri di Tibhirine, Algeria, e la forza del dialogo | DOLOMIA SEMPRE PIU’ DA SERIE A | Bardolino e Lazise fanno squadra: al via la terza edizione de “Il Bardolino Freddo” | Ilva, Cioetto (Confimi Apindustria Verona): «Bene la cordata italiana, ma serve una presenza diretta dello Stato» | Altri Posti in Piedi riapre le porte: dal 28 settembre si torna a fare teatro | CAMPO DELLE LEGALITÀ: A PALAZZO BARBIERI IL CONFRONTO CON LE ISTITUZIONI SUL CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA | Bardolino e Lazise, Verona, fanno squadra: al via la terza edizione de “Il Bardolino Freddo” | Il problema ILVA, con i suoi importanti aspetti socio-economici sembra, finalmente, risolversi. Le considerazioni di Claudio Cioetto, presidente di Confimi Apindustria Verona: «Bene la cordata italiana, ma serve una presenza diretta dello Stato» | Jazz, chitarra e vino. Emozioni a Borgo Rocca Sveva, Soave, Verona. Martin Taylor, Peppino D'agostino e Alison Burns, in concerto, preceduto da visita guidata gratuita, alle cantine sotterranee | Aspettando la 58ª Fiera del Riso: l'oro bianco di Isola della Scala protagonista a Bardolino, Verona | XXXII Film Festival della Lessinia: venerdì 21 agosto, alle 18, la cerimonia di apertura della Rassegna cinematografica internazionale, dedicata a vita, storia e tradizioni della montagna | FFDL 2026. L'Ordine degli Architetti di Verona alla XXXII edizione del Film Festival della Lessinia | DOLOMIA SEMPRE PIU’ DA SERIE A | A Verona, la sperimentazione dei pigmenti naturali, con il progetto "go piante", per la produzione di coloranti ecologici da cartamo e topinambur. Psr & Innovazione Veneto capofila. Coldiretti Verona sovrintende il percorso formativo | |
| LA RIVISTA |
 |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|